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Il lavoro di giorno e poi
l'impegno alle serali
Le sue passioni: gli scout e fare l'arbitro.
L'ultimo sms di un'amica: ci vediamo dopo le lezioni
Un sms da un'amica per confermare
l'incontro, alla solita ora, al solito posto. Dopo le lezioni serali al
Malignani. Ma Davide a quell'appuntamento non è mai arrivato. La ragazza e
tutti gli altri amici lo aspettavano davanti alla chiesa di San Cromazio,
dopo le 23, l'ora in cui il diciassettenne concludeva l'impegno tra i
banchi di scuola. Come suo padre Giorgio, che sta pure frequentando le
serali al Malignani, alla 3^ Meccanici. E ieri sera, a scuola, i compagni
di classe del giovane e del padre, sono riusciti a usare poche parole,
appena sussurrate, con sguardo basso.
All'Istituto tecnico udinese Davide frequentava la 2^ Sirio, progetto
creato per gli studenti lavoratori e che consente il riconoscimento di
alcuni crediti formativi o interi anni scolastici.
E il ragazzo lo aveva scelto perché di giorno
lavorava come cameriere in un ristorante. Tanto lavoro, ma anche qualche
passione, come quella di arbitrare le partite di calcio. Ma l'impegno
scolastico faceva parte dei suoi progetti, tanto che nei giorni scorsi
aveva sostenuto e superato uno degli esami per accedere alla 3^, quello di
matematica. Davide forse aveva anche deciso che strada intraprendere dopo
il biennio, probabilmente il corso di aeronautici. << Sì, eravamo noi due
in questa classe a volerlo fare>>, conferma Marcel. Ai compagni aveva
anche confidato di aver presentato domanda per entrare nell'esercito, come
suo padre, sottoufficiale a Remanzacco. Proprio grazie al percorso
scolastico scelto - che gli garantiva di poter sostenere prove durante
l'anno per avanzare più rapidamente negli studi - il giovane con i ragazzi
della 2^ Sirio seguiva le lezioni di italiano, matematica e scienze. <<
Era simpatico, disponibile, socievole>>, raccontano, mentre ricordano
l'ultima festa di classe <<organizzata come facevamo di solito - spiega
Massimo -, ogni due o tre mesi. All'ultima, una decina di giorni fa
partecipò, anche lui>>. Poi una telefonata, forse dalla sua fidanzata,
dicono i compagni, e <<quindi ci salutò per raggiungere gli altri>>.
Quegli amici che anche ieri sera, come tutte le volte in cui lo
aspettavano, si sono radunati attorno alla chiesa di San Cromazio, la
parrocchia dove Davide cinque anni fa aveva anche cominciato l'attività di
scout (poi proseguita anche con il ruolo di animatore). Tra di loro c'è
anche Franco, il miglior amico del giovane, che dice solo <<no non ce
faccio a parlare>>. Come tutti i ragazzi raccolti attorno al piazzale.
Seduti sul muretto che circonda la chiesa, gli amici di Davide restano
abbracciati e tra le lacrime, si consolano a vicenda. Non esprimono parole
nemmeno tra di loro, ognuno chiuso nel proprio dolore. E nel ricordo delle
serate passate lì, al solito posto, alla solita ora.
Anna Buttazzoni
articolo pubblicato sul
Messaggero Veneto di Udine del 10 novembre 2006
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Con lo scooter
contro un palo, muore a 17 anni
Viale delle ferriere: Davide Gasparotto ha sbandato dopo una
curva. Andava a un colloquio di lavoro
Immediati i soccorsi del 118 al giovane udinese in fin di vita: il
personale sanitario ha tentato
lungamente di rianimarlo. Sconvolti familiari e amici al Villaggio del
Sole
Il casco che indossava non è bastato a salvargli la vita

Un
terribile schianto con il suo scooter contro un palo segnaletico in viale
delle ferriere. Così ha perso la vita ieri pomeriggio il diciassettenne
udinese Davide Gasparotto. Inutili gli immediati soccorsi e i ripetuti
tentativi di rianimazione effettuati dagli uomini del 118.
Il
giovane che ha perso il controllo della sua Aprilia Sr dopo una curva si
stava recando ad un colloquio di lavoro.
Ancora non del tutto chiare le cause dell'incidente. Il
ragazzo proveniva da via Tullio e dopo la curva che immette sulla strada
rettilinea di viale delle Ferriere è andato a sbattere dapprima contro il
cordolo del marciapiede riuscendo comunque a mantenere il controllo del
mezzo. Il veicolo proseguiva la sua corsa per altri 20 metri e finiva
contro un palo della segnaletica stradale. L'urto è stato talmente
devastante che l'asta di ferro si è inclinata e il segnale di divieto di
fermata è caduto per terra. Sull'asfalto nessun segno di frenata.
Ai soccorsi
intervenuti con un'ambulanza e un'automedica la situazione è apparsa
subito disperata. Il minorenne era incosciente e per molti minuti gli
uomini del 118 hanno tentato di rianimarlo.
Il casco integrale che Davide indossava presentava una
vistosa ammaccatura nella parte alta, ma non si esclude che le lesioni
mortali possano essere state causate dal devastante impatto nella zona del
collo e del torace.
La polizia municipale che ha eseguito i rilievi sta
verificando se nell'incidente mortale possano aver avuto responsabilità
altri veicoli. Secondo i primi accertamenti però questa ipotesi sembra
esclusa.
In pochi minuti sul posto si è radunata una piccola folla.
Molti i giovani che visibilmente impressionati osservavano la scena
dell'incidente. Sul posto anche un medico legale che ha compiuto un primo
esame esterno del corpo. Successivamente le autorità hanno avvertito la
famiglia di Davide Gasparotto. La notizia si è diffusa nel palazzo di via
del Pioppo, 19 dove il ragazzo abitava con la madre Patrizia, il padre
Giorgio e il fratellino di 10 anni Luca.
Commozione
anche tra gli amici del quartiere che in serata si sono incontrati davanti
alla chiesa di San Cromazio, proprio dove Davide da diversi anni faceva
parte del gruppo degli scout.
Angelo Orfanò Chiarenza
articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di Uine del 10 novembre 2006 |
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Il prof.: << Uno studente
con le idee chiare >>
Il datore di lavoro: << Tanta voglia di fare>>
<< Da subito mi è sembrato
un ragazzo molto volenteroso, orientato a raggiungere i risultati che
voleva>>. Nicola Foschia è stato l'ultimo insegnante di matematica di
Davide Gasparotto. Al Malignani, dove il giovane frequentava la 2^ Sirio.
A
settembre Davide aveva deciso di trovare un lavoro, individuato attraverso
un annuncio pubblicato nelle bacheche dell'Università dove studia Franco
il suo migliore amico, e di proseguire gli studi seguendo le lezioni
serali.
Il corso che aveva scelto gli dava la possibilità di
effettuare prove durante l'anno per proseguire la formazione più
velocemente.
Davide
aveva appena affrontato e superato di matematica e di fisica e tra qualche
giorno avrebbe svolto quello di storia. <<Davide era uno splendido
ragazzo, molto disponibile ed educato - racconta ancora l'insegnante - e
aveva un atteggiamento attraverso il quale dimostrava come fosse
interessato alle cose che seguiva >>.
Il
professore racconta anche che Davide fin dall'avvio dell'anno scolastico
aveva manifestato l'interesse a seguire le prove per accedere al 3° anno
<<e secondo me per la matematica era anche portato>>, conclude Foschia.
L'immagine di Davide come un ragazzo che aveva una gran voglia di
apprendere, arriva anche da Luigi Tavian, titolare del ristorante Al
Cantinon di Ceresetto di Martignacco dove il ragazzo da settembre lavorava
il lunedì e martedì fino alle prime ore del pomeriggio.
Alla sua prima esperienza, <<Davide mi chiedeva sempre
di chiamarlo nell'eventualità ci fosse più lavoro - spiega Tavian -, anche
per qualche altro giorno la settimana, e arrivava sempre con almeno 10
minuti d'anticipo>>. Davide ul il ristoratore pranzavano sempre assieme
quando il giovane era a lavorare e a unirli c'era la stessa scuola, il
Malignani, e lo stesso corso scelto, l'aeronautica.
<< Anch'io ho
frequentato lo stesso istituto - racconta ancora Tavian - e avevo fatto
aeronautica, lo stesso corso che voleva seguire Davide. E allora quando ci
sedevamo a pranzo gli facevo le domande sugli argomenti che ricordavo e
lui sorrideva>>.
Un sorriso che
il 17enne usava anche quando <<con un affettuoso schiaffetto sul viso gli
facevo presente che aveva sbagliato. Lui sorrideva e andava avanti, sempre
disponibile a imparare>>, conclude Tavian.
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